LIBERA ASSOCIAZIONE DEI CUSTODI FORESTALI TRENTINI

Il Custode

Radici Storiche e Identità:

In sintesi, il Custode agisce come il principale punto di contatto tra le amministrazioni comunali, i proprietari dei boschi e il Servizio Forestale provinciale. Rappresenta un presidio capillare essenziale per la salvaguardia del patrimonio naturale e per l'equilibrio tra l'attività umana e la tutela dell'ambiente.

L'Anello di Congiunzione:

In sintesi, il Custode agisce come il principale punto di contatto tra le amministrazioni comunali, i proprietari dei boschi e il Servizio Forestale provinciale. Rappresenta un presidio capillare essenziale per la salvaguardia del patrimonio naturale e per l'equilibrio tra l'attività umana e la tutela dell'ambiente.

Qualifiche:

Il custode forestale riveste il ruolo di Agente di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza, con l'autorizzazione a portare armi in servizio.

Competenze e Qualifiche Professionali:

Il Custode Forestale non è un semplice sorvegliante, ma un operatore tecnico-giuridico con responsabilità precise.

Funzioni:

Si occupa della vigilanza su caccia, pesca, flora, fauna, e controllo dei reati ambientali o abusi edilizi.

Distribuzione:

Il territorio trentino è suddiviso in 35 zone di vigilanza boschiva con un organico di 150 custodi forestali. Il contingente è previsto dall’art 4 del regolamento, non inferiore a un custode forestale ogni 3500 ettari di superficie silvo pastorale.

Requisiti:

L'accesso alla professione avviene tramite concorso; è richiesto un diploma di maturità tecnica in ambito agrario – forestale o diploma di laurea triennale/magistrale in ambito agro-forestale.

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